Tra le varie ripercussioni economiche del coronavirus è di sicuro interesse la situazione affitti e mutui, sia commerciali che domestici.
Coloro che si sono visti costretti a chiudere temporaneamente la propria attività potranno ricevere un credito pari al 60% del loro affitto (art. 65 D.L.18/2020). Tale credito era previsto solamente per il mese di marzo ed esclusivmente per i commercianti appartenenti alla categoria C1 (negozianti, parrucchieri, pizzerie ma non le librerie la cui riapertura sembra ormai imminente) ma con il potrarsi del periodo di lockdown sembra ormai certo un prolungamento per il mese di aprile. Inoltre, l’appellarsi alla clausula di forza maggiore contenuta nell’art. 91 del D.L.18/2020 da parte del conduttore, in sintesi, non prevede nessun tipo di sconto. Ciò non toglie eventuali rinegoziazioni tra le parti.
Infine, i mutuatari per contratti relativi alla prima casa potranno richiedere la sospensione delle rate. Per il congelamento del mutuo, dunque, farà fede la data di invio della domanda e della dcumentazione necessaria per tale richiesta. Il recente decreto Liqudità ha inoltre estes la possibilità di sospendere anche i mutui di natura commerciale per commercianti ed artigiani.






